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Storia e microstoria: i tesori dell'Archivio Comunale

  • La redazione
  • 16 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel pomeriggio del 27 aprile 2026 si è tenuto il quarto appuntamento del progetto “Mi attivo in Comune”, organizzato e proposto alle scuole dall’Amministrazione comunale di Conegliano, a cui hanno aderito 14 alunni di 4^AT, 4^BT, 4^BL e 4^CL. L’incontro si è svolto con due archiviste della nostra città, che hanno illustrato il funzionamento, il ruolo e l’importanza dell’archivio nei Comuni. 

L’archivio, infatti, non è solo il luogo in cui vengono catalogati e conservati documenti recenti, ma è anche una raccolta preziosa che custodisce anche testimonianze di grande valore storico per la città. Infatti, ci è stato spiegato che le norme che riguardano gli archivi sono contenute nel Codice dei Beni culturali (Decreto Legislativo 42 del 2004) e sono molto dettagliate, anche per ciò che riguarda la consultazione ed il restauro dei documenti. 

Con passione, le archiviste hanno raccontato alcuni episodi di microstoria, illustrandoci e facendoci vedere documenti originali, coinvolgendo noi studenti e sensibilizzandoci sull’importanza della conservazione. 

Particolarmente interessante è stata la scoperta delle origini medievali della città e la visione del documento più antico dell’archivio: una pergamena scritta in latino, riguardante un estimo del 1181. Simpaticamente, le archiviste ci hanno “sfidato” a leggerlo e a tradurlo... ma è stato impossibile! Solo esperti di paleografia ed archivistica hanno accesso a questi testi. 

Le due dipendenti comunali che ci hanno accolto hanno, infatti, appositi titoli di studio e specializzazione. Nel corso dell’incontro hanno, inoltre, sottolineato il ruolo determinante di alcune figure che, nei momenti più difficili della storia cittadina, hanno protetto e nascosto documenti fondamentali, permettendone la conservazione fino a oggi, come don Vincenzo Botteon, parroco di San Martino, storico e paleografo vissuto tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900, che durante la Prima Guerra Mondiale ha fatto murare molti documenti nelle pareti delle chiese. 

Abbiamo poi visto con i nostri occhi una ducale del 1403 con sigillo del doge di Venezia, gli statuti (cioè le leggi) di Conegliano in vigore nel XV Secolo, un manifesto di un evento di fine Settecento e una fotografia di Conegliano di fine XVIII Secolo. 

In conclusione, questa “lezione” così speciale ha aiutato noi ragazzi a scoprire un mondo “nascosto” ed affascinante! Abbiamo compreso il valore degli archivi, il prezioso lavoro dell’archivista e l’importanza dei documenti nella ricostruzione della storia locale. 

Alla fine ci hanno rivolto l’invito, che è bello estendere a tutti, a partecipare all’evento organizzato a livello nazionale dall’Associazione “Archivissima” e denominato “La notte degli archivi”, che si terrà venerdì 5 giugno e che avrà come tema “Quello che non c’è”, per sottolineare l’importanza di studiare e riflettere anche su quelle testimonianze del passato che non ci sono pervenute. 

Un ringraziamento speciale al Comune di Conegliano e a Serena Cesca del Progetto Giovani per la disponibilità e per aver reso possibile questo incontro stimolante e significativo. 

 

Sara Galajda, 4CL

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