Vite in vetrina
- La redazione
- 14 ore fa
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La società della performance è davvero così perfetta come sembra? Ci sono molte persone che, nella vita, a causa della società oppure dei social, si obbligano a indossare una maschera perfetta e senza macchie. Allo stesso tempo, al giorno d'oggi si danno per scontate e si trascurano tantissime cose: il benessere, la salute, la famiglia e la felicità; tutto ciò per inseguire un modello di vita che ci è stato imposto dalla società, che però spesso non è quello giusto per noi.
Ci sono un sacco di persone che hanno avuto successo, soldi, la casa dei sogni e tante altre cose ma, nonostante ciò, non sono felici, perché hanno cercato in modo ossessivo una vita che non li rispecchia minimamente; tutto ciò solo per non sentirsi esclusi dalla comunità. Dietro questo comportamento c’è spesso una mania di perfezionismo che non tollera difetti o errori, ma che non ha niente a che vedere con l'autenticità.
Perché sbagliare non è più consentito? Forse perché oggi la nostra società lo vede come un passo all'indietro, mentre invece le persone pensano ad andare avanti. Il pensiero comune è che se fallisci una volta continuerai a fare errori, mentre se non sbagli le porte del successo saranno spalancate. Come avrete capito, la nostra società è un vero caos perché dobbiamo ad ogni costo avere successo con ogni mezzo e ogni opportunità, possibilmente facendolo apparire come una cosa da nulla.
Si deve arrivare sempre e ad ogni costo al top, ma senza apparire sfacciati. Si deve essere felici del proprio traguardo ma non si deve parlarne in continuazione, per non suscitare invidia; si deve rispettare la moda ma non si deve essere la copia degli altri, perché sennò non hai personalità; si deve essere trasparenti con le persone, ma non si devono mostrare i propri difetti; si deve essere magri ma non si può dire di volerlo essere: si deve dire di voler essere in salute; si deve essere perfetti ma non troppo, perché sennò si capisce che si sta recitando. Insomma, una fatica continua per apparire senza darlo a vedere.
Secondo me ci vorrà qualche anno per ritornare al detto "Sbagliare è umano". Invece, se continuiamo a vivere con le maschere, non riusciremo mai ad accettare i nostri sbagli e quelli degli altri. Anche perché la vita è una ed è nostra: sarebbe una grande delusione viverla come la vogliono gli altri per noi, nella speranza di essere accettati, per poi accorgerci di aver tradito noi stessi. Questo è l’errore che non dobbiamo mai fare.
Imane Ezzamouq, 4CT





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