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Percorsi verticali

  • La redazione
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 1 min

L’uscita didattica allo Sportler di Silea può essere, per una classe, un’esperienza entusiasmante ed una prova di coraggio. 

Quando ci dissero che saremo andati a fare arrampicata, pensavamo che ci saremmo annoiati, ma fortunatamente ci sbagliavamo! Un giorno qualsiasi di gennaio si è trasformato in un’esperienza adrenalinica che ci ha unito ancora di più tra noi compagni. 

Fu quasi come tornare bambini...  

Anche soltanto entrando negli spogliatoi si percepiva subito l’adrenalina che prova un vero e proprio scalatore! Poi, le pareti ricoperte di appigli che sembrano inarrivabili: pensammo che non ci saremmo mai potuti salire: era tutto così incredibilmente alto! 

 La struttura in questione è stata progettata proprio per accogliere arrampicatori esperti, appassionati e persone pronte a vivere momenti nuovi. 

All’interno c’è una suddivisione in due parti: la zona dedicata al bouldering e l’area dove si può praticare l’arrampicata vera e propria, con l’imbracatura e altezze che raggiungono anche i 20 metri. Nel bouldering non c’è bisogno di attrezzatura oltre all’intraprendenza, poiché non si arriva ad altezze pericolse e ci sono i materassi a terra che attutiscono una caduta improvvisa. 

Lo Sportler è un luogo in cui si possono passare intere giornate, grazie alla presenza di personale accogliente (fra cui degli ottimi istruttori), alla comodità del bar e alla facilità di arrivarci: un posto nel quale tornerò di sicuro! La prima cosa che mi è venuta in mente all’uscita: l’arrampicata è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita! Consigliamo a tutti di provare: si provano emozioni nuove, ci si entusiasma nel superare limiti e paure e ci si diverte tantissimo! 


Angela Bordignon e Aleksandr Dal Cin, 1^AL

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