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I semi di Sofija, un ricordo da coltivare nei nostri cuori

  • La redazione
  • 4 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Ogni giorno, ogni mese e ogni anno sentiamo parlare di centinaia di eventi tragici nel mondo e nelle nostre piccole realtà. Siamo abituati a conoscere fatti raccontati dagli altri e ad ascoltare storie dolorose. Il 29 maggio 2026, però, è nata una piccola speranza. 

Nel Comune di Conegliano si è svolta la premiazione del concorso “I semi di Sofija”, indetto quest’anno per la prima volta. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Tre Cuori Società Benefit, il Progetto Giovani di Conegliano, il Comune di Conegliano e le scuole superiori del territorio. 

Questo concorso nasce dal ricordo di una ragazza giovane e talentuosa, ricca di sogni e con un futuro ancora tutto da costruire. La vita, però, le ha negato la possibilità di realizzare quei sogni e due anni fa è venuta a mancare. Sofija continua a vivere nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla e, grazie a questo progetto, anche chi non l’ha mai incontrata può oggi conoscere la sua storia. 

L’iniziativa è stata promossa da Tre Cuori, realtà nella quale Sofija aveva lavorato, dimostrando tutte le sue qualità umane e professionali. 

Sofija era arrivata in Italia insieme alla sua famiglia a causa del conflitto tra Russia e Ucraina. Aveva dovuto cambiare completamente vita, ma aveva saputo adattarsi con grande coraggio, superando ogni barriera. Ancora oggi i suoi familiari la ricordano come una ragazza forte e determinata, che non si è mai arresa di fronte alle difficoltà. 

L’incontro è stato un viaggio attraverso ricordi, emozioni e testimonianze, ma soprattutto attraverso i “semi” che Sofija ha lasciato a tutti noi. Questi semi rappresentano i progetti realizzati dalle diverse scuole superiori di Conegliano, iniziative capaci di generare un impatto sociale, ambientale e civico positivo. 

Il progetto “A scuola di inclusione”, conosciuto anche come Mercatino Solidale e realizzato dal nostro Istituto, è riuscito a classificarsi al secondo posto del concorso. Questo risultato ha rappresentato un importante riconoscimento dell’impegno e del lavoro svolto. Ancora più significativo è stato vedere riconosciuto il valore del gesto compiuto, a conferma dell’importanza concreta dell’inclusione e della solidarietà. 

L’evento non solo ha dato visibilità alle piccole realtà scolastiche del nostro territorio, ma ha anche messo in evidenza ciò che talvolta passa inosservato nella nostra società: il bene. Sofija ci ha insegnato l’importanza di condividere le nostre qualità, coltivare i nostri semi e trasformarli in qualcosa di più grande, capace di lasciare un segno positivo nella comunità. 

Ringraziamo infine Serena Cesca e tutto il Progetto Giovani di Conegliano, Gianbruno Panizzutti, assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili, Tre Cuori Società Benefit e i genitori e la nonna di Sofija per i preziosi ricordi condivisi e per la loro toccante testimonianza. 

I semi che Sofija ha lasciato continuano a crescere ma sta a noi prendercene cura e farli fiorire.  


Sara Galajda, 4CL

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