• La redazione

27 gennaio 2020: il Da Collo fa Memoria

Aggiornato il: feb 18

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

Siamo d’accordo con Primo Levi: conoscere è necessario… Ma forse non è sufficiente: senza un’attenta, lucida ed onesta riflessione sul passato e sul presente non si può affermare di avere un rapporto vero ed autentico con la storia.

Ecco perché, nella giornata di lunedì 27 gennaio, anche all’Istituto “Da Collo” ci siamo fermati a ricordare l’Olocausto.

Lo abbiamo fatto lavorando insieme, ragazzi ed insegnanti, per leggere, selezionare e rielaborare materiale di vario tipo: libri, poesie, testimonianze, video, fotografie…

Guidati e coordinati dalle prof.sse Chiara Chies e Tiberia Pavan, abbiamo cercato ed approfondito vari aspetti legati alla tutela dei diritti umani e poi abbiamo condiviso il frutto delle ricerche con i compagni delle classi quinte. 

L’Assemblea Generale dell’ONU ha, infatti, stabilito che ogni anno si celebri la Giornata della Memoria. Dalla tragedia dei campi di concentramento si comprende che il male si ripete ciclicamente nel corso della storia. Abbiamo analizzato le violazioni dei diritti umani che, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale fino ai nostri giorni, si perpetuano nel nostro pianeta.

Ne è derivato un percorso di Cittadinanza e Costituzione. 

In particolare le testimonianze dei professori Natascia Lalanne e Leopoldo Pincin, che ci hanno raccontato la loro esperienza nella Sarajevo degli anni Novanta e gli orrori dei genocidi e dei combattimenti determinati dall’odio razziale, hanno suscitato interesse e coinvolgimento in noi.

E’ stata presentata la poesia di Primo Levi, Se questo è un uomo, perché, sebbene sia stata scritta con riferimento alla Shoah, ben si adatta a descrivere la situazione di milioni di profughi oggi. Poi, abbiamo letto alcuni passi tratti da libri scritti da sopravvissuti ai lager nazisti e Giorgia Casagrande, della classe 5^CL, ci ha presentato in modo molto accurato e toccante la vicenda di Liliana Segre, deportata ad Auschwitz.

Inoltre, abbiamo dato voce alle riflessioni di Hannah Arendt e di Jonas sulla banalità del male e sulla presenza-assenza di Dio durante l'Olocausto.

In seguito, sono stati proiettati dei video riguardanti violazioni dei diritti umani perpetrate in Iraq, Siria, Libia, Filippine e in varie parti dell’Africa oggigiorno.

Da ultimo, abbiamo lasciato un messaggio di fiducia nella vita, nonostante tutto. Queste, due delle frasi significative:

“Credo che la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto il resto è repertorio”.

“La vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere”.

E’ il messaggio che vogliamo lasciare a tutti coloro che hanno partecipato. 


Gli alunni delle classi 5^BL e 5^FT

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